Se scappi (non) ti sposo

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Trovare un partner per una lunga relazione stabile non è facile. La parte più difficile è creare un legame, una connessione forte che permetta di superare qualche uscita occasionale. Ma come si fa a capire se una persona è disposta a impegnarsi? Tracey Cox, esperta di sesso e relazioni amorose, ha fatto una lista dei 10 modi per riconoscere chi ‘soffre’ di commitment phobia, letteralmente ‘impegno fobia’, pubblicata sul Daily Mail.

Ma attenzione: non si tratta di una patologia, bensì di un comportamento che riguarda maschi e femmine e che nasce dal bisogno psicologico di avere il controllo. Per questo, è più giusto tradurre il termine inglese con ‘paura di impegnarsi’. I consigli dell’esperta non riguardano soltanto le coppie formate da poco o alle prime uscite ma tutte quelle in cui c’è il sospetto che uno dei due partner possa essere terrorizzato dall’impegno. Massima attenzione per chi ha più di 40 anni, avverte la Cox: è il momento di tagliare i rapporti e scappare.

BRUTTE ESPERIENZE

Il primo consiglio dell’esperta è scavare nel passato del compagno: chi ha timore di fare le cose ‘per bene’ ha il terrore di essere ferito e dietro questa paura c’è sempre un motivo. Attenzione quindi a chi è stato sposato o fidanzato per molti anni, lasciandosi poi in modo disastroso. Occhio anche a chi ha perso un genitore o a chi ha vissuto il dolore della separazione dei propri genitori. Stesso discorso vale, dice Cox, se i genitori stanno ancora insieme ma il loro rapporto ha a che fare più con l’odio che con l’amore, con continui insulti e frecciatine al veleno.

TANTE STORIELLE

Altro elemento da tenere sotto controllo è la durata delle relazioni passate e loro la qualità. Cioè, capire con chi si è impegnato il partner: persone sposate, maniache del lavoro o che vivono in una altro Paese? «È facile impegnarsi con qualcuno che non può impegnarsi con te», avverte l’esperta.

IL CONTROLLO

Se il partner odia quando gli viene detto cosa fare, non è un buon segno. Le persone che hanno difficoltà ad impegnarsi spesso si mettono sulla difensiva e diventano polemiche se il compagno prende in mano la situazione perché amano avere il controllo. In questo modo, possono gestire le emozioni e non rimanere ferite.

LA ‘CACCIA’

All’inizio, chi ha paura di impegnarsi è molto affascinante ma, una volta conquistato il partner, il suo charme diminuisce. È un amante dell’inseguimento ma non della cattura: più la ‘caccia’ diventa seria, meno è interessato.

VICINI VICINI

Avete mai incontrato gli amici storici, i familiari o i colleghi del vostro partner? Se la risposta è «no», dovete preoccuparvi perché chi non vuole impegnarsi tende a dividere in comparti la propria vita. Più persone vicine conoscete, più gli starete accanto, più velocemente scapperà.

IL RITARDO

Il problema di impegnarsi non riguarda solo le relazioni. Chi non vuole legarsi è sempre in ritardo perché non sopporta di dover stare da qualche parte a un orario preciso. Stessa cosa vale per le bollette: finché non arriva una lettera di sollecito, non pagherà mai.

NESSUN PIANO

Non parlate di piani, sia che si tratti di firmare un mutuo, sia che si tratti di versare la caparra per una vacanza con gli amici. Lo stesso vale per le relazioni, anche se ogni ‘impegno fobico’ si differenzia dall’altro: c’è chi è chiaro e dice esplicitamente di non volersi impegnare e c’è chi preferisce scappare pochi minuti prima di un appuntamento.

OMERTÀ

Attenzione a chi non condivide dettagli intimi della propria vita. Raccontare un particolare mette in condizione il partner di poter usare la confidenza a proprio vantaggio. Ed proprio ciò che odia l”impegno fobico’: mostrarsi vulnerabile.

È SEMPRE IL PRIMO

Generalmente, chi non vuole avviare una relazione seria ha bisogno di essere sempre il primo della lista: è così impegnato a proteggersi che ignora le tue esigenze emotive.

NON DIRE QUELLA PAROLA

Anche la parola ‘impegno’ lo terrorizza. Ancor peggio se si parla di ‘vivere insieme’ o di ‘matrimonio’. Anche la domanda più innocente come «il mio migliore amico si sposa questo fine settimana. Vuoi venire al matrimonio con me?» può diventare un pericolo. Chi non si vuole legare reagisce, generalmente, in tre modi: inventa una scusa, cambia argomento o scompare.


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